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Visualizzazione post con etichetta Dolci da forno. Mostra tutti i post
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domenica 16 settembre 2018

CROSTATA CON MARMELLATA DI FICHI , CANNELLA E GRANELLA DI NOCCIOLE

Un detto antico dice "DI Settembre l'uva rende ed il fico pende" e a proposito di quest'ultimo frutto quest'anno nell'orto del mio babbo si è avuto un raccolto abbondante.
Vedevo le ceste piene e per la prima volta in vita mia ho provato a farne la marmellata mettendo davvero pochissimo zucchero, visto che è un frutto dolcissimo e calorico di per sé.
Marmellata meravigliosa che non ho esitato a regalare a conoscenti e parenti e quando sulla dispensa finalmente troneggiavano i miei barattoli in bella vista , mi sono detta :- "Ma come ? Adesso che ho preparato la marmellata non la provo con una ricettina ?"
Ho pensato a quale dolce preparare ... ricordavo che da piccola mia mamma mi comprava sempre uno strudel con marmellata di fichi, ma era un pò troppo scontato da preparare.
Mentre parlavamo mi ha ricordato di un disastro che ho combinato tantissimi anni fa quando ero solo una bambina . Mio padre nel raccogliere i fichi gli era rimasto sul braccio il lattice o comunemente chiamato latte , che il frutto secerne appena raccolto . Molti pensano che sia utile per abbronzarsi ma nulla di più falso, anzi può provocare irritazioni...e mio padre ne sà qualcosa , quando per volerlo aiutare io al posto del latte detergente misi sul batuffolo di cotone l'alcool...la sua pelle davvero per poco  non prese fuoco !!!! Povero papino !!!!
 Comunque tornando al discorso di  mia madre ho espresso il desiderio di voler fare una crostata ma cercavo un altro sapore da poterci abbinare e lei mi ha aperto la mente.
Mi ha consigliato la cannella, che ho deciso di mettere nella pasta frolla, quindi pasta frolla aromatizzata alla cannella ...e poi ? E poi le noci tritate cosparse sulla marmellata, come una sorta di  crumble...
Cosa volete che vi dica ? Che era buona ? No, di più , ottima !!! Che l'hanno mangiata tutta? No, l'hanno divorata !!! Una vera bontà nella sua semplicità.
Di seguito vi lascio la ricetta e mi raccomando allacciate il grembiule , accendete il forno e buone mani in pasto.

- Difficoltà : facile
- Tempo : 1 ora
- Costo : € 5 circa






- Ingredienti :
300 g di farina "00"
90 g di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
110 g di burro
1 cucchiaino di lievito secco per dolci
cannella in polvere qb
250 g di marmellata di fichi
80 g di granella di nocciole

- Preparazione :
Per la spianatoia oppure in un mixer versare la farina, le uova, il burro morbido, lo zucchero e la cannella ed impastare . Quando il composto risulterà omogeneo avvolgetelo nella pellicola e ponetelo in frigo per 30 minuti.
Trascorso tale tempo foderate una teglia precedentemente imburrata del diametro di 28 cm tenendo una piccola porzione dell'impasto da parte.
Spalmate sulla crostata la marmellata e sopra la granella di nocciole. Con l'impasto tenuto da parte tagliate delle strisce e decorate la crostata.
Infornate a 180° se statico 160° se ventilato per circa 35 minuti.


- Occorrente :
Teglia 28 cm di diametro, spianatoia o mixer , pellicola da cucina 

venerdì 23 marzo 2018

CROSTATA BI-GUSTO

Riuscire a mettere tutti d'accordo anche solo per il dolce della merenda non è affatto semplice ; c'è chi vuole la crostata, chi predilige un dolcino con la crema.... insomma alla fine per qualsiasi cosa si opta ci si ritrova sempre con qualche musetto lungo che esprime il proprio disappunto.
Ecco una domenica, poichè i miei dolci li sperimento sempre nel fine settimana ho deciso io. Non avevo molta voglia di pasticciare, o almeno avevo voglia di un dolce complicato, ma tutt'altro, di una crostata magari che riuscisse ad accontentare tutti grandi e piccini e che magari portasse con sè in tavola un tocco di novità. Quindi proprio per questo a priori ho escluso la classica confettura ...poi pensandoci per accontentare i più piccini ho optato per la crema spalmabile alle nocciole. 
Lo so , vi starete chiedendo che non è una novità neanche per il mio blog , poichè è stata tra le prime ricette ad essere pubblicata  anni fa ( mamma mia se ci penso la mia creatura ha già  anni e quante cose con essa ho imparato e scoperto) e potrete trovarla QUI...se guardo la foto mi si drizzano i capelli come quando si poggiano le mani sulla sfera di Faraday ( o almeno credo che così si chiami ). Una crostata fotografata in una teglia...certo non è che adesso sia diventata una fotografa professionista, ma almeno un pizzico di buon senso in più l'ho acquisito, o almeno credo e soprattutto spero.
Ritornando al discorso della crostata, ebbene oltre alla classica crema spalmabile alla nocciola, appena sfornata l'ho cosparsa di crema al latte e nocciole...una vera e propria goduria credetemi.
Credevo a dire il vero che ne sarebbe rimasto un pezzettino per il giorno dopo, e invece ce la siamo pappata tutta. 
Allora non mi dilungo più di tanto e vi lascio di seguito la ricetta , magari potreste pasticciare con i più piccini, trattandosi di una ricetta semplice fatta solo con pasta frolla e tanta buona crema che far venir voglia di leccare il cucchiaino.
Mi raccomando allacciate il grembiule, accendete il forno e buone mani in pasto !!!!!


 - Difficoltà : facile
- Tempo : 1 ora 
- Costo : € 6 circa

- Ingredienti per una teglia da 26 cm ⌀
250 g di farina tipo "00"
60 g di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
100 g di burro
la buccia grattugiata di un limone
1 cucchiaino di lievito secco per dolci
400 g di crema spalmabile alla nocciola
300 g di crema spalmabile al latte e nocciola (Nutkao)

Per decorare
50 g di nocciole 
30 g di cioccolato fondente 



- Preparazione :
Per prima cosa preparate la pasta frolla , lavorando velocemente : il burro con la farina, le uova, il lievito, lo zucchero e la buccia del limone grattugiata , o in un robot da cucina oppure a mano su una spianatoia.
Avvolgete l'impasto nella pellicola da cucina e riponete in frigo per 30 minuti.
Trascorso tale tempo foderate con la pasta una teglia del diametro di 26 cm precedentemente imburrata. Cospargete la superficie con la crema spalmabile alla nocciola, coprite con la carta stagnola ed infornate per 40 minuti a 160° se il forno è ventilato, 180° se è statico.
Appena sfornata toglietela dalla teglia, e cospargetela con l'altra crema ( il calore vi aiuterà a stenderla meglio) e decoratela con le nocciole intere e un pò di cioccolato fondente fuso.

- Occorrente:
Teglia 26 cm di diametro, pellicola, carta stagnola, robot da cucina o spianatoia

venerdì 16 marzo 2018

ZEPPOLE AL GUSTO BUENO

Tra pochi giorni sarà la festa del papà e come abitudine in casa già da una settimana prima si iniziano a sfornare le zeppole. Sfornare per modo di dire , in realtà io le friggo prima e poi le inforno e se dovesse interessarvi la ricettina di quelle classiche vi basterà cliccare QUI 
In realtà leggenda narra che San Giuseppe ,a cui il dolce è dedicato, svolgesse come secondo mestiere quello di friggitore  e allora per le strade di Napoli già alla fine del 1700 per strada c'erano pasticceri che preparavano tale prelibatezza. E qui entra in gioco l'etimologia del nome: alcuni sostengono che derivi da serpulam ( cioè serpe in latino) probabilmente per la tipica forma di serpente attorcigliato; altri invece pensino che c'entri la zeppa , ovvero il pezzetto di legno che di solito si mette sotto i mobili per non farli traballare. Quello che è certo, oltre al fatto che siano ottime, che sia le zeppole napoletane, che quelle pugliesi hanno ottenuto dal Ministero delle politiche agricole e dalle rispettive Regioni l'indicazione PAT cioè il riconoscimento come  Prodotti Agroalimentari tradizionali.
Quest'anno ho voluto accontentare anche mia nipote, che non è proprio un'amante della classica zeppola...lei è più tipo da cioccolato, creme alla nocciola, dolci pralinati e pesanti, che ti rimangono un pò sullo stomaco e per digerirli si impiegano tipo 2 giorni.
Proprio mentre sabato scorso le stavo preparando mi è balenato in mente di crearne una decina dal gusto diverso. A darmi l'ispirazione è stata proprio una foto che uno dei miei contatti, se non erro Frappappina ha condiviso su Facebook : un bel vassoio di zeppole ma con una farcia diversa; due creme , una al cioccolato ed una alla nocciola, o almeno così ho ipotizzato. Restava da capire in che modo fare la glassa al cioccolato , per non farla sbrodolare e subito mi è venuta in mente la mia glassa di copertura per il tronchetto di Natale, a cui poi ho aggiunto qualche grammo di cacao amaro in polvere.
Insomma mi sono armata di buon senso ( o almeno credo e non vorrei essere presuntuosa), un pizzico di fantasia ed ecco che 10 belle zeppole erano pronte . Vi consiglio, se volete prepararle con questa farcia , di infornarle.
Sono piaciute davvero a tutti , tanto da replicarle questa domenica
Allora è inutile dilungarsi ancora, accendete i fornelli, allacciate i grembiuli e buone mani in pasto.

- Difficoltà : media
- Tempo : 2 opre
- Costo : € 8 circa



- Ingredienti per 10 zeppole :
Per la pasta Choux 
250 g di acqua
150 g di farina tipo "00"
40 g di strutto o burro
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
4 uova

Per la glassa al cioccolato:
250 g cioccolato fondente
50 g di cacao amaro in polvere
120 g di panna per dolci 

1 confezione da 400 g di Nutkao alla nocciola
zucchero a velo

- Preparazione :
-Per la pasta choux:
In una pentola fate bollire  l'acqua, il burro, la vanillina ed il sale.Togliete dal fuoco e buttate tutto di getto la farina e girate con una frusta energicamente, onde evitare la formazione di grumi.
Rimestate di tanto in tanto, mentre lasciate la pasta raffreddare. Dopo circa mezzora rompete una alla volta le 4 uova e con la frusta incorporatele bene. L'impasto dovrà risultare liscio e corposo.
Riempite una sac-a-poche con beccuccio a stella grande e su una teglia foderata di cartaforno formate una sorta di biscotto.
Infornate a forno già caldo per 30 minuti. I primi 15 minuti a 200° forno ventilato, i restanti 15 a 180° . Appena cotte aprite il forno e lasciatele raffreddare.

- Per la glassa :
In una pentola antiaderente  versate la panna e amalgamate con il cacao in polvere. Unite  il cioccolato fondente e  fate sciogliere il tutto. 
Appena si sarà raffreddato con un cucchiaio cospargete la parte superiore delle zeppole. Dopo qualche minuto, aiutandovi con una sac-a-poche aggiungete la crema alla nocciola e decorate con un pezzetto di cioccolatino.
In ultimo cospargete di zucchero a velo.

- Occorrente:
sac-a-poche , teglia, cartaforno 


martedì 27 febbraio 2018

CUPCAKE ALL'AGLIO NERO DI VOGHIERA

Molti di voi già leggendo il titolo di questo post staranno pensando che sono davvero impazzita e magari quel pò di senno che avevo, chissà l'ho perso strada facendo.
Eppure adoro le sfide e quando un bel pò di giorni fa , ma proprio un bel pò , mi sono voluta cimentare in qualcosa di nuovo , in qualcosa in cui pochi magari avrebbero osato , allora ho pensato ad un dolce in cui avrei utilizzato tra gli ingredienti l'Aglio di Voghiera Dop. 

Si, poichè analizzando bene le caratteristiche organolettiche dell'Aglio di Voghiera DOP all'olfatto e al gusto, a mio avviso  c'è un lieve sentore di liquirizia e allora mi sono chiesta perchè non utilizzarlo proprio per un dolce ?

A dire il vero ho cercato di capire bene in che modo poi unirlo al resto degli ingredienti : magari ad un  frosting ? No, non avrebbe reso l'idea e poi sarebbe stato troppo banale, volevo unirlo proprio all'impasto...si ma a quale impasto? 
Allora ho dovuto riordinare le idee , scegliere prima la ricetta, ma una semplice ,  che chiunque avrebbe potuto riproporla e quindi ho pensato ai cupcake , che deliziano sempre grandi e piccini. Primo ostacolo, se così possiamo chiamarlo, superato...rimaneva solo da decidere in che modo includere l'aglio nell'impasto. 
A cubetti proprio no , sentirli poi in bocca non sarebbe stata cosa gradita... e allora ?  E allora mentre mi arrovellavo il cervello in cerca di una soluzione ho alzato lo sguardo al binario che ho fisso al muro della mia cucina , proprio all'altezza del lavello e dove ho tutti gli attrezzi da cucina , o meglio quasi tutti, e cosa vedono i miei occhi ? Ma lei , la grattugia per la noce moscata. Soluzione trovata , non restava far altro che mettere in pratica la ricetta e poi farla assaggiare a tutti. Per quest'ultimo passaggio , per non creare pregiudizi prima dell'assaggio , ho semplicemente servito in tavola senza svelare l'ingrediente segreto, anzi segretissimo.
Il risultato? I cupcake sono stati pappati tutti e poi è scattato l'indovina ingrediente...ovviamente come accennato in precedenza tutti hanno subito pensato alla liquirizia , ma nessuno ha indovinato.
Allora allacciate il grembiule, mani in pasto e buona esecuzione della ricetta..ah se avete la ricostruzione alle unghie fate attenzione quando grattugerete i due spicchi di aglio...

- Difficoltà : facile
- Tempo : 1 ora 
- Costo : € 5 circa



- Ingredienti per 12 cupcake

200 g farina tipo 00 
100 g di zucchero 
200 ml di latte
80 g di olio di semi di girasole
40 g di cacao amaro in polvere
2 spicchi di Aglio di Vogliera DOP
1 uovo 
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito secco per dolci ( consentito dal prontuario)

Per guarnire 
300 g di panna da montare 






- Preparazione :
In un mixer versate la farina, il latte, l'olio , l' uovo, il pizzico di sale, la vanillina , lo zucchero,il cacao amaro e i due spicchi di aglio di Voghiera DOP grattugiato  e per due minuti circa impastate il tutto. 
Aggiungete il lievito e giusto qualche goccina di acqua e far rimpastare il tutto per un altro minuto. 
Nell'apposita teglia per i muffin inserire gli stampini di carta e riempire ognuno di essi con circa 2 cucchiai di impasto, insomma dovranno essere riempiti per i due terzi.
Infornare a 180° con il forno ventilato per 25 minuti circa. Sfornarli e lasciarli raffreddare.
Quando saranno freddi guarniteli con la panna montata aiutandovi con una sac-a poche .

- Occorrente:
Mixer , sac-a-poche, teglia per muffin , pirottini di carta


venerdì 24 marzo 2017

CROSTATA CON CREMA E FRUTTA

Ormai è ufficiale !!! La primavera è finalmente arrivata e lo confermano anche le temperature decisamente in rialzo e quindi per celebrarla occorre un dolce dal sapore fresco e delicato, che piace davvero a tutti.
La scorsa volta vi ho parlato della collaborazione con l'Azienda Bio Express ,  un gruppo di agricoltori dell'Alto Adige che in collaborazione con altri agricoltori sparsi nelle diverse regioni d'Italia, vendono i loro prodotti direttamente ai consumatori ,contando di raggiungere circa 4000 famiglie a settimana.
Ebbene , grazie ad alcuni dei meravigliosi prodotti che mi hanno spedito nella mia box, ho potuto realizzare una meravigliosa crostata con la frutta e crema qualche giorno fa.
Come al solito ad illuminare la mia mente è stata la mia dolce metà...avevo in realtà tantissime idee che mi frullavano nel cervello , e non sapevo proprio cosa decidere . Decidevo per una cosa e... noh, troppo complicata !!! Quest'altra idea? No, mi manca questo o quell'altro ingrediente ? 
Volete sapere che cosa ha fatto il mio consigliere? Ha messo tutti gli ingredienti sul tavolo della cucina , e poi mi ha detto :- "Che cosa realizzeresti con questi pochi ma semplici ingredienti ? ".
Aveva proprio ragione, con pochi ingredienti ma di ottima qualità si possono creare dei capolavori (intendo per il palato) !!!
E allora c'è chi allaccia le cinture , io invece il grembiule , e si parte per una nuova avventura culinaria  . Tanta passione , un pizzico di fantasia e di pazienza ed il gioco ...ops volevo dire il dolce è pronto.
Inutile dire che è stato davvero molto gradito e le mele e i kiwi rigorosamente biologici della Bio Express erano maturi e dolci al punto giusto, da non necessitare l'aggiunta di ulteriori zuccheri, ed io credo che per una crostata con la frutta sia un dato da sottolineare ( pensare di assaggiarne una fetta e che sia incredibilmente acra ...io non gradirei molto, ma i gusti son gusti).
Allora eccovi la ricettina con ingredienti che di solito nelle dispense delle massaie non mancano mai e che spero risolvi il dilemma del dolce della domenica.
Buone mani in pasto !!!!



- Difficoltà : facile
- Tempo : 2 ore
- Costo : € 4 circa

- Ingredienti :

Per la frolla
250 g di farina tipo "00"
70 g di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
80 g di burro
la buccia grattugiata di un limone
1/2 cucchiaino di lievito secco per dolci 
1 pizzico di sale

Per la crema 
300 ml di latte
75 g di zucchero
75 g di farina
1 uovo intero
buccia di un limone grattugiato
1 bustina di vanillina

Per decorare 
1 mela
2 kiwi
2 mandarini
1 confezione di ciliegine rosse candite
1 foglio di gelatina 



- Preparazione :
Per la pasta frolla 
Mettete tutti gli ingredienti in un robot da cucina oppure su una spianatoia ed impastate. Avendo messo un pizzico di lievito non occorrerà far riposare in frigo ,ma si può già stenderla in una teglia rotonda del diametro di 24 cm precedentemente imburrata. Bucherellate la pasta frolla dopo averla stesa , adagiatevi sopra un foglio di cartaforno con dei fagioli secchi o del riso ( per evitare che in cottura si alzi ). Mi raccomando i bordi , devono essere belli alti per contenere successivamente la crema.
Infornate a 180° se ventilato, 160° se statico per 30 / 35 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.

Per la Crema:
In un pentolino antiaderente versate tutti gli ingredienti ad eccezione del latte. Con una frusta amalgamate e aggiungete adesso il latte, fino a versarlo tutto. Mettete sul fuoco e con la frusta continuate a girare. Fate cuocere fino a due minuti dopo aver raggiunto il bollore. Fate raffreddare.

Assemblaggio
Sul piatto da portata adagiate la frolla, spalmatevi sopra la crema in modo omogeneo e decorate a piacere con la frutta lavata , sbucciata ed affettata.
A parte in un pentolino fate sciogliere la gelatina e con un pennellino spennellate la frutta, ad eccezione del kiwi e dell'ananas qualora decideste di utilizzarla .

- Occorrente : 
Teglia 24 cm di diametro , cartaforno, robot da cucina o spianatoia , riso o fagioli secchi 


domenica 20 novembre 2016

I ROCCOCO'

E' ufficiale !!! Il Natale è alle porte e anche in casa Giordano-Cuorvo  sono iniziati i preparativi. Si è stabilito , come da tradizione ormai da dodici anni che la prima domenica di Avvento si inizia con l'allestimento in casa : albero , presepe e gingilli vari. A dire il vero quest'anno avevo proposto di ridimensionare un pochino l'albero , passando dai 210 cm ai 150 massimo 180... beh non lo avessi mai fatto !!! Marito e primogenito hanno risposto con un no secco, e se la maggioranza vince non mi è rimasto fare altro che rimettermi alla loro decisione.
Anche in cucina iniziano le prime prove culinarie, riviste e libri  sparsi sul tavolo in cerca di idee nuove , quaderni delle ricette in cerca di appunti ... e sfoglia di qua e sfoglia di la , ma alla fine il sopravvento lo prendono sempre le ricette classiche della tradizione. Sono le più buone, quelle che ti riportano indietro nel tempo , all'infanzia , ai ricordi più belli.
I roccocò hanno una storia tutta loro. Ricordo che da bambina , proprio nel periodo delle feste natalizie la mia nonna partenopea non ci lasciava partire senza averci riempito di vassoi di roccocò , perchè al mio papà piacciono tanto.
Poi conoscendo mio marito la storia è ...come dire continuata. Lui li inzuppa perfino la mattina nel latte a colazione e Natale non è Natale senza il suo dolce preferito. 
Tantissime volte mi ha chiesto di prepararli , ma sono stata sempre un pò titubante, ricordo che tantissimi anni fa provai una ricetta ,ma il risultato fu deludente. 
Il marito non demorde , ed è più cocciuto di un mulo ...avete presente d'estate quelle zanzare fastidiose che vi ronzano nell'orecchio soprattutto di notte , o quei bimbi che fanno i capricci per un giocattolo? Eccolo questo è lui !
Quest'anno , ho deciso finalmente di accontentarlo e dopo varie ricerche e ricette in parte modificate sono arrivata ad una che considererei perfetta !!!
Il bello è stato anche prepararli insieme , devo dire che è stato un ottimo assistente... e poi insieme con ansia aspettare la cottura per verificare il risultato.
Comunque per lui che è sempre un giudice molto severo e che tante volte , anche scherzando, mi fa perdere le staffe, ha dato un giudizio da dieci con lode !!! Mica bazzecole !!
Posso assicurarvi che la ricetta è semplicissima, anche più rapida dei mostaccioli, un altro cult della cucina campana , e anche più economica  dal punto di vista del portafoglio.
Parlando poi di tradizione permettetemi di riallacciarmi al discorso matesè ... ebbene, visto il prolungarsi dell'apertura dell'e-shop , potete iniziare ad acquistare i prodotti sullo store di e-bay al seguente indirizzo http://stores.ebay.it/eccellenzematesine ... un piccolo consiglio? Quest'anno regaliamo cose utili, magari prodotti d'eccellenza a prezzi accessibili ma di ottima qualità.
Ed ora mano in pasto che a Natale manca davvero poco !!!!


- Difficoltà : facile
- Tempo : 1 ora
- Costo : € 3 circa 


- Ingredienti per 15 roccocò :

500 g di farina "00"
450 g di zucchero 
200 g di mandorle
25 g di pisto
75 g di acqua
1/2 cucchiaino di ammoniaca per dolci 
2 arance (succo + buccia )
buccia grattugiata di un limone 
1 uovo per spennellare

- Preparazione :
Per prima cosa prendete le mandorle e tritatele in modo grossolano e mettetele da parte.
Prendete le 2 arance , lavatele e tagliate a listarelle molto sottili la buccia, evitandone ovviamente la parte bianca che le renderebbe amare. 
Adesso fatene una bella spremuta , versatela in un pentolino con l'acqua e mettetela sul fuoco; appena sta per bollire spegnete.
In una terrina versate la farina, le mandorle, il pisto , l'ammoniaca e la buccia del limone. Impastate versando poco per volta il succo di arancia ed acqua intiepidito. Il composto sarà morbido , ma non appiccicoso.
Solo dopo aver impastato il tutto mischierete all'impasto le listarelle tritate finemente in un secondo momento.
Versate il composto su una spianatoia e ricavatene 15 tocchetti tutti uguali. Adesso , con ognuno di essi stendeteli a modo di serpente e legateli a cerchio ( la stessa e identica operazione che si fa per le ciambelle ed i taralli).
Adagiate i roccocò ben distanziati su una teglia rivestita di cartaforno , spennellateli con l'uovo sbattuto  ed infornate a 150° con forno ventilato, 170° se statico per 30 minuti. 
La loro morbidezza o la loro durezza dipenderà dal tempo di cottura, più cuoceranno e più diventeranno duri asciugandosi. Se seguite i tempi sopra indicati otterrete un prodotto ...come dire medio.
Un altro piccolo consiglio , appena sfornati risulteranno sempre molto morbidi, è asciugandosi che poi induriranno.

- Occorrente :
Teglia, cartaforno , terrina












sabato 2 maggio 2015

I TARALLI MBESACANE

Uff... Uff... in questo periodo tra le mille cose da fare si va sempre di corsa e spesso ho come l'impressione che le 24 ore che compongono una giornata non siano sufficienti.
Arrivo quasi all'ultimo minuto, come direbbe mia madre, per presentare la ricetta per il contest del Molino Piantoni.
Ho ricevuto la campionatura di una farina Celtica , con il monococco Shebar. Vi starete chiedendo che cosa è il monococco Shebar e devo dire che anche io mi sono posta la stessa domanda. Dunque il monococco Shebar veniva coltivato più di diecimila anni fa nelle pianure del Medio Oriente , ed oggi la coltivazione è stata ripresa nella pianura bresciana, con precisione a Cigole. Questa farina oltre ad avere un alto potenziale nutrizionale, presenta anche un basso contenuto di glutine naturale, ed è quindi più digeribile , garantendo le naturali funzioni dell'intestino.
Quindi una farina che nelle nostre tavole dovrebbe trovare largo impiego. 
Per un pò di tempo ho pensato a quale ricetta preparare, fino a quando un giorno ricordando dei fatti e degli avvenimenti in famiglia, mi sono tornati alla mente i taralli che preparava la mia nonna paterna, da buona napoletana.
Devo dire che questi taralli , non li ho mai assaggiati da nessuna parte se non solo ed esclusivamente presso la famiglia Cuorvo-Fico. 
Ricordo che siccome piacevano tantissimo al mio papà, soprattutto la mattina a colazione poichè erano belli "inzupposi" ogni qual volta ci recavamo a trovare la nonna tornavamo a casa con una cesta piena. Il loro sapore era divino, genuino...eccezionale. 
Io purtroppo non avevo la ricetta precisa, o per meglio dire le dosi precise, ma mia madre che li aveva visti fare prima a mia nonna e poi a mia zia , si. E allora insieme li abbiamo realizzati e ...che profumo e che bontà con pochi e sani ingredienti, per rispettare anche la qualità della farina.
Ed ecco a voi la ricetta dolce dei taralli della nonna Mbesacane.


- Difficoltà : facile
- Tempo : 40 minuti
- Costo : € 5 circa


- Ingredienti per 10 taralli :

200 g di zucchero
150 g di strutto
4 uova
la buccia grattugiata di un limone
2 bustine di lievito secco per dolci
1 pizzico di bicarbonato

Per decorare 
80 g zucchero semolato 
100 g di zucchero a velo 
3 cucchiai di succo di limone
corallini 



- Preparazione :
In una ciotola setacciate la farina e ponetevi tutti gli altri ingredienti. Impastate con cura e ponete l'impasto su una spianatoia in legno infarinata. Dividetelo in 10 parti uguali ed allungate ognuna come un serpente dello spessore di 5 cm. Date la forma del tarallo lasciando al centro un buco che sia grande, poichè in cottura tenderà a scomparire.Cospargeteli di zucchero semolato e passateli su una teglia antiaderente leggermente infarinata. Cuocete a 170° con il forno ventilato per 25 /30 minuti.
Appena cotti sfornateli, staccateli dal fondo della teglia e lasciateli raffreddare.
Solo dopo potrete decidere se decorarli con della glassa al limone o lasciarli semplici.

- Per la glassa al limone.
Ponete sul fuoco a fiamma bassa , una pentola antiaderente con lo zucchero a velo e i 3 cucchiai di succo di limone. Mescolate sempre fino a quando non avrete una glassa liscia ed omogenea. Con l'aiuto di un cucchiaio glassate immediatamente i biscotti e senza attendere che si raffreddi versatevi sopra i corallini colorati.

- Occorrente:
Teglia antiaderente, spianatoia in legno 





mercoledì 28 gennaio 2015

BRIOCHE CON IL TUPPO

Il freddo , non so voi, mi fa venire sempre voglia di impastare  e poi ovviamente mangiare qualcosina di dolce .
Soprattutto per coccolare un pò tutta la famiglia, quando la sera ci si riunisce tutti per la cena e poi a fine pasto TA DAAAAAA !!!! Arriva il dolcino !!!! 
Il difficile è accontentare il marito che oltre alle frappe e/o ciambelle non è un golosone. 
Proprio uno di questi giorni è scattata l'ora x , o meglio l'ora del dolcino....e come accontentare il marito esigente? Cosa impastare che non fosse particolarmente dolce , ma nello stesso momento piacevole al palato e appagante per il cervello ? (Si, perchè credo che il tutto , o almeno le mie voglie culinarie irresistibili, partino dal cervello).
Gira che ti rigira ho avuto un flash , dove in una discussione precedente, guardando un opuscolo di viaggi , si era parlato tanto della favolosa Sicilia. 
Ammetto che io in Sicilia non ci sono mai stata, ma la mia dolce metà per un periodo di tempo limitato si , ed ha portato con sè non solo i ricordi legati alla bellezze naturalistiche e paesaggistiche , al calore della gente, ma anche tantissimi piatti : granita, arancini, sfinciuni e, è proprio il caso di dirlo, dulcis in fundo la brioche con il tuppo , ripiena di gelato !!!
Lampo di genio, ecco la ricetta da preparare : le brioche con il tuppo, così avevo modo di testare anche una delle farine del Molino Pizzuti !!!
Il procedimento non è difficile, e spero che il mio risultato sia accettabile e paragonabile a quello dei miei amici siculi , ovviamente qualcosina ho modificato , tra cui il ripieno , che ho adattato con una buonissima , permettetemelo di dire, crema spalmabile alla nocciola.
Marito e famigliola entusiasti , e quelle due che sono avanzate, chiuse in un sacchetto ermetico sono rimaste intatte per la colazione della mattina dopo .
Allora tutti con le mani in pasto per una colazione o una merenda pomeridiana più genuina rispetto a tantissime altre acquistate !!!!




- Difficoltà : media
- Tempo : 4 ore e mezza 
- Costo : € 2.50



- Ingredienti per 8 brioche :

250 g di farina "00"
250 g di farina Manitoba Molino Pizzuti
75 g di burro
75 g di zucchero
2 uova intere + 1 tuorlo per spennellare
175 g di latte
8 g di lievito di birra
1 cucchiaino di miele
1 fiala aroma all'arancia o la buccia grattugiata di un'arancia
1 pizzico di sale



- Preparazione :
In un robot da cucina versate il latte, il burro morbido , il lievito sbriciolato e lo zucchero. Impastate il tutto fino a quando il composto non risulterà bello spumoso.
A questo punto aggiungete entrambi le farine , il miele, le 2 uova intere , la buccia grattugiata dell'arancia o una fiala all'aroma arancia , ed il pizzico di sale. Impastate per almeno 8 / 10 minuti fino a quando il composto risulterà bello elastico.
Lasciatelo lievitare fino al raddoppio del volume e solo a questo punto formerete 8 palline più grandi ed altrettante grandi più o meno quanto una noce.
Date una bella forma tondeggiante a quelle più grandi , con un dito al centro fate una leggera pressione ed adagiatevi la più piccola. 
Lasciate lievitare su una teglia foderata con cartaforno  per altre 2 ore ed infornate a 160° se il forno è ventilato, 180° se statico per 30 minuti circa. A metà cottura , spennellate le brioche con il tuorlo sbattuto con un goccio di latte.
Sfornatele e lasciatele raffreddare prima di servire.

- Occorrente: 
Robot da cucina , teglia, cartaforno , pennello da cucina.