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sabato 27 ottobre 2018

HAMBURGER ALLA MARINARA

Chi ha detto che l'hamburger va mangiato solo fritto , in un mega panino con patatine fritte e trasbordante di salsine ? Certo che cucinato in questo modo fa gola a tutti, ma quando vi spiegherò questa ricetta ne rimarrete sorpresi e sono sicura che una volta assaggiati non ne potrete fare a meno.
Oltretutto a dire la verità è una ricetta salva tempo, salva vita, chiamatela un pò come vi pare, perchè gli hamburger saranno ottimi, ma anche il sughetto che andrete a preparare è favoloso soprattutto se  lo utilizzerete per condire due pennette rigate è ...che dire ,semplicemente favoloso.
In realtà c'è da fare una piccola precisazione quello che noi italiani indichiamo come hamburger ( ovvero la carne schiacciata ) , per gli americani rappresenta tutto il panino. La storia sembrerebbe attribuirne datarne la nascita alla fine del 1800 quando migliaia di europei migravano per cercare fortuna oltreoceano . Si narra che per sfamare i viaggiatori della terza classe , che erano  anche i più numerosi, i cuochi della compagnia navale Hamburg Line proveniente da Amburgo, preparassero ogni giorno polpette di carne che grigliavano e servivano tra due fettine di pane.
Molti di questi migranti hanno continuato nel preparare questo piatto e a modificarlo  fino al 1916 quando un uomo di nome Walter Anderson ha servito la polpetta grigliata su fette di pane dolce.
Nella mia ricettina il pane vi occorrerà per fare la scarpetta nel sugo , perchè credetemi no ne potrete proprio fare a meno.
Allora bando alle chiacchiere, allacciate i grembiuli, accendete i fornelli e buone mani impasto a tutti !!!!





- Difficoltà: facile
- Tempo : 120 minuti
- Costo: € 6 circa

- Ingredienti per 4 persone :
4 hamburger
3 uova
20 g di formaggio grattugiato
150 g di pan grattato
sale qb
olio di semi 

Per il sughetto:
1 l di passata di pomodoro
20 g di olio extravergine di oliva
1 ciuffo di prezzemolo
20 g di capperi 
3 foglie di basilico
1 spicchio di aglio 
sale qb



- Preparazione :
Per prima cosa dedicatevi al sugo. Tritate finemente il basilico , i capperi, l'aglio e il prezzemolo e fatelo soffriggere con l'olio. Una volta imbiondito versate la salsa di pomodoro , salate e fate cuocere a fuoco medio mentre vi dedicherete alla preparazione della carne.
In una ciotola capiente sbattete le uova con il formaggio ed il sale, passatevi dentro gli hamburger che poi andrete ad impanare nel pan grattato. Friggete in olio di semi e lasciate scolare su carta da cucina per qualche minuto.
Poneteli nel sughetto e fateli cuocere per una ventina di minuti ( In totale il sugo deve cuocere per un'oretta).
Appena cotto servite in tavola

lunedì 22 ottobre 2018

LE ADDORMENTASUOCERE O NOCCIOLINE PRALINATE

La ricetta che oggi vi presenterò vi inonderà casa di un profumo soave, che vi farà tornare indietro nel tempo. 
Mentre ero intenta nella preparazione di questa ricetta mi sono distratta un attimo ,la frazione proprio di qualche secondo e il  profumo mi ha riportato ad un ricordo legato a qualche anno fa.
Ho rivisto me e mio marito passeggiare per la fiera del paese, una fiera che si tiene per tradizione a San Martino , stavamo insieme da pochissimi mesi e già pensavamo al nostro matrimonio...sentimmo nell'aria l'odore caldo delle addormenta-suocere , ne acquistammo un sacchettino che con il freddo di novembre si sposavano proprio bene !
Delle volte basta un semplice sapore, la nota di un profumo per far riaffiorare ricordi ed emozioni ...
Comunque lo sapevate che si chiamano addormenta-suocere (perché è questa la ricetta che oggi vi presenterò) ? Io no, poiché le ho sempre chiamate noccioline pralinate e poi ho trovato questo aneddoto molto curioso che ne spiega anche il nome buffo. Tanti anni fa i fidanzati non uscivano da soli, ma sempre accompagnati da questi o quel parente e talvolta anche dalle suocere. Allora nell'uscire spesso proprio a queste ultime venivano regalate le addormenta-suocere che non andavano masticate , ma lasciate sciogliere in bocca e secondo la storia, una dopo l'altra inducevano anche alla sonnolenza ( ed io ironicamente penso che la causa fosse l'entrata in scena del diabete, mangiarne qualcuna si, ma un sacchetto intero mai).
Ovviamente quando ho visto la ricetta su internet mio marito , da amante delle praline qual è , subito mi ha chiesto di  provarla e a dire il vero ne ho analizzate parecchie,  anche tra le  video ricette e alla fine ne ho ideata una tutta mia, estrapolando un pò da ognuna di quelle che avevo visualizzato.
Ad esempio ho aggiunto un pizzico di cacao amaro che dona il tipico colore ambrato, ho aggiunto la vanillina per ottenere un profumo invitante e un goccino di acqua .
Vi lascio con molto piacere la ricetta  e vedrete che è più difficile a dirsi che a farsi, è economica rispetto al prodotto finito acquistato ed il risultato è ottimo , superlativo uguale a quelle che da piccoli , almeno una volta abbiamo mangiato al luna park.
E' possibile realizzare la ricetta con le mandorle ( non pelate mi raccomando), le arachidi non salate  e le nocciole classiche; solo per le mandorle bisogna avere l'accortezza di bagnarle prima di metterle nella pentola.
Allora, allacciate il grembiule, accendete i fornelli e buona preparazione ...ma un piccolo consiglio: trattandosi di caramello evitate che vi siano bimbi in casa durante la preparazione e fate anche voi molta attenzione .

addormenta-suocere con arachidi


- Difficoltà : media
- Tempo : 20 minuti circa
- Costo : € 4 


- Ingredienti :
300 g di arachidi o mandorle o nocciole 
300 g di zucchero semolato
30 g di acqua
1 cucchiaino raso di cacao amaro in polvere
2 bustine di vanillina

addormenta-suocere con mandorle 

- Preparazione:
In una pentola antiaderente in acciaio inox ponete tutti gli ingredienti insieme e con un mestolo di legno o una marisa in silicone mescolate in continuazione tenendo la fiamma media.
Appena inizierà a sciogliersi lo zucchero abbassate la fiamma e continuate sempre a rimestare. Ad un certo punto il caramello si cristallizzerà , diventerà tutto in grumi ( non preoccupatevi è il segnale che state procedendo nel modo corretto) e poi dopo qualche minuto, continuando sempre a mescolare si scioglierà. Quando lo avrà fatto del tutto versate le praline su una teglia precedentemente rivestita di carta-forno e con l'aiuto di una forchetta o del mestolo stesso staccatele una ad una.
Appena fredde potrete gustarle e vi assicuro che finiranno in un batter d'occhio.

- Consiglio :
Non utilizzate mai cucchiai in acciaio quando si tratta di caramello e non staccate mai le praline con le mani, poichè sono ustionanti.
Come già accennato nella prefazione se decideste di utilizzare le mandorle, ovviamente quelle non pelate, abbiate l'accortezza di bagnarle prima della preparazione, nonostante l'aggiunta di acqua; in questo modo assorbiranno ancora di più lo zucchero.

- Occorrente :
Pentola antiaderente in acciaio inox, mestolo di legno o silicone, carta-forno