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giovedì 4 luglio 2013

TORTA GELATO DI UNA DOMENICA ...DI UNA QUASI ESTATE....

L'estate purtroppo quest'anno sembra proprio che si sia presa una bella vacanza !!! Niente sole, temperature al di sotto della media stagionale , pioggia in abbondanza e chi più ne ha più ne metta.
No, non è il bollettino meteo, è solo per dire che io  adoro il caldo torrido, con il sole che picchia forte in testa ed il cielo azzurro , di un azzurro che ci si possa perdere nell'infinito restando ad osservarlo.
Perchè poi cosa può darci sollievo se non un bel gelato?
Beh non è detto che bisogna aspettare il caldo o accontentarsi per forza e allora , un paio di domeniche fa alla ormai celeberrima zia Frappappina è venuta fuori l'idea di una gustosissima torta gelato. 
Devo proprio dire che era  buona, buona, buona, semplice da fare e  che l'ho copiata, apportando delle variazioni, anche se oggi vi propongo la versione originale.
Ma sapete la cosa più bella qual è ? Che rispetto a quelle acquistate costa molto di meno ( a seconda della marca di  gelato che decidete di  comprare) e poi la fantasia può prendere il sopravvento facendoci sbizzarrire come più vogliamo.
E allora bando alle ciance, hip-hip- urrà per Frappappina e godimoci una fetta di torta !!!!



                                                                   

- Difficoltà : media
- Tempo : 1 ora più 12 minimo  di congelatore
- Costo : dai 7 € a salire


- Ingredienti :

Per i 2 dischi di biscotto :
500 g di biscotti secchi
1 bacca di vaniglia oppure 2 bustine di vanillina
4 cucchiai di zucchero
250 g di burro 

Per il gelato:
1/2 kg di gelato al cioccolato
1/2 kg di gelato a tiramisù

Per la decorazione :
Panna spray
40 g granella di nocciole
40 g trucioli di cioccolato bianco
40 g trucioli di cioccolato fondente

- Preparazione :
In un mixer tritate molto finemente i biscotti. Versateli in una ciotola, mettetevi lo zucchero, la vanillina e il burro fuso. Con le mani mescolate il tutto e dividete l'impasto a metà. 
Con una di queste foderate lo stampo della torta ( vi consiglio lo stampo con la cerniera del diametro di 26 cm. Pressate bene con le mani rendendolo compatto ed uniforme.
Adesso adagiatevi sopra il gelato a cioccolato, lasciato per qualche minuto fuori dal congelatore, in modo da farlo ammorbidire e spalmare senza problemi. 
Riporre in congelatore per almeno  5 ore prima di proseguire con il secondo strato.
Un 10 minuti prima di procedere con la seconda operazione tirate fuori il gelato a tiramisù , proprio per farlo ammorbidire. 
Adesso prendete la torta, con la restante metà dei biscotti rifate un secondo strato, adagiatevi il gelato e decorate con granella di nocciole e trucioli di cioccolato.
Riponete nel congelatore e lasciate congelare ( vi consiglio di prepararla il giorno prima che decidiate di consumarla).
Al momento di servire decoratela a piacere con panna spray.







martedì 2 luglio 2013

A QUOTA 200 ....

Oggi è una giornata particolare per il mio blog , direi davvero speciale e che mi riempie di gioia..... oggi grazie a tutti voi siamo arrivati a quota 200.



Si , avete capito bene da oggi ci sono 200 followers  e spero che continueranno ad essercene tanti altri, per festeggiare i 300 , i 400 ....e così via , fino ad arrivare oltre i mille.
Le mie aspettative forse vi sembreranno alte , ma questo blog ( nato un pò per caso), il contatto con tantissime persone ( anche se solo tramite la rete) , le collaborazioni con le varie aziende e i tanti riconoscimenti ottenuti, mi entusiasmano ancora ogni giorno di più.
 Il tutto nato per condividere una passione e magari per dar vita a qualcosa che fosse mio, ma che in realtà è un pò di tutti, soprattutto della mia famiglia. 
Perchè il bello è condividere, ed è forse questo quello che mi fa sentire bene, viva...sih in questa strana "impresa" sono riuscita a coinvolgere ed incuriosire un pò tutti, dal marito ai genitori, dalla sorella al cognato, alle nipoti e rispettive cugine.
E se ciò che faccio è risultato utile al solo 0,001% di voi, io ne vado fiera.
Quindi grazie a voi e a chi ha creduto e crede ogni giorno in me e mi sostiene in mille modi. 
 Imma.

sabato 29 giugno 2013

Conosciamoci di Calendula e Camomilla


Oggi voglio parlarvi di questa bellissima nonché utile iniziativa organizzata dal blog Calendula e Camomilla creata per conoscere tanti nuovi ed interessanti blog e per far conoscere meglio il proprio.
Ecco il link per tutti quelli che desiderano partecipare:


Mi raccomando partecipate numerosi più siamo e più blog conosciamo.


venerdì 28 giugno 2013

CROSTATA DI TAGLIOLINI

Ho sempre sostenuto che la mia famiglia in moltissime cose è al di sopra delle righe , soprattutto se c'è da preparare il pranzo per la domenica.  Si sa, è l'unico giorno della settimana dove la tribù finalmente si riunisce e quindi è l'occasione per preparare pranzetti un pò più elaborati.
Si, perchè per mia madre quello è il giorno ideale per tirare fuori l'artiglieria pesante, quella dove i commensali, dopo un paio d'ore e più di piatti luculliani non si alzano dalla sedie , ma rotolano! E magari la si sente anche rimbrottare :- " Beh , questo non lo avete mangiato oggi, magari allora ce lo ceniamo stasera, oppure ve lo portate a casa e lo pappate domani!" .
Bella questa, dopo un matrimonio completo, dove ogni domenica occorrerebbe una bomboniera , c'è anche la riserva per il lunedì. 
Per lei è un giorno speciale, dove ci sono dei piatti che vanno preparati solo in quella giornata , perchè come diceva una canzone di tanti e tanti anni fa " Domenica è sempre domenica !!!!".
Proprio domenica scorsa , è stata sfoderata l'arma n° 2 delle categorie delle paste al forno, quelle che allontanerebbero i dietologi al solo nominare gli ingredienti , che con una carota e una costa di sedano  in mano  urlerebbero a mò di esorcisti " Vade Retro". Ma noi, che non abbiamo bilance in casa se non quelle per pesare gli alimenti, a noi che nei piatti non spilucchiamo e che non buttiamo via niente, sta bene così.
E proprio ogni domenica , ci sentiamo telefonicamente con il Maresciallo e l'Appuntato ( per chi fosse la prima volta che visita il blog, sappia che hanno riscosso enorme successo e stanno diventando alquanto conosciute per la loro rigorosità)e domanda di rito reciproca è : Che cosa abbiamo cucinato oggi? ( Perchè anche loro, essendo dello stesso ceppo familiare non scherzano). Al nominare la " Crostata di Tagliolini " è sceso un ohhh di stupore, ed effettivamente ho notato che non tutti la conoscono , e allora eccovela , pronta per essere provata . Di sicuro non ve ne pentirete....
Ah dimenticavo ( come sempre ^--^ ) la dedico all' Appuntato che ne aveva richiesto la ricetta  ed il perchè si chiami crostata di taglioni credo che stia  nel fatto che molti la servono in una base di pasta sfoglia.



- Difficoltà : media
- Tempo : 2 ore circa
- Costo : € 20 circa


- Ingredienti per 15 persone o più :
1.5 kg di tagliolini o spaghetti squadrettati
4 scamorze passite
1 kg di macinato di vitello
250 g di pisellini in barattolo o vetro
250 g parmigiano grattugiato
80 g di olio extravergine di oliva
1 dado da cucina 
sale 
pepe 

- Preparazione :
Per prima cosa prendete  una pentola antiaderente e mettetevi l'olio , il macinato e il dado da cucina . Salate,  facoltativamente  pepate ,  e fate cuocere a fuoco medio, rigirando di tanto in tanto. Quando mancheranno circa 10 minuti alla fine della cottura aggiungetevi i pisellini . Spegnete e se durante la cottura vi accorgerete che la carne si starà seccando troppo, aggiungetevi 2 mestoli di acqua tiepida ( questo perchè altrimenti la pasta risulterà poi troppo secca).
Tagliate le scamorze in fettine sottilissime e mettete da parte.
Cuocete la pasta ( adesso la scelta della pasta sta a voi, potreste scegliere sia i tagliolini, che spaghetti squadrettati, sia all'uovo che semplici; essendo un piatto molto ricco io prediligo di gran lunga quelli semplici) , salatela e scolatela al-dente .
 Adesso aggiustatela con un paio di mestoli con il nostro condimento e stendetela in una teglia antiaderente  sul cui fondo avrete messo un pò del nostro sughetto (non ne occorre molto ). Ora a strati metterete la pasta, il sughetto di macinato e pisellini, un'abbondante spolverata di parmigiano e tantissima scamorza. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti.
Infornate a 180° se il forno è statico, 160° se ventilato per circa 35 minuti. Va mangiata caldissima ,poichè la scamorza filerà .





- Variante :
Per chi volesse proprio usufruire di una bomba atomica, potreste aggiungervi della salsa besciamella tra uno strato e l'altro.

- Occorrente :
Teglia antiaderente


martedì 25 giugno 2013

VOL AU VENT FLASH

Come ogni domenica decido di provare qualche nuova ricetta e di rimettermi al giudizio severo dei miei familiari.
Per la scorsa domenica mi ero ripromessa di pensare un pò a me , visto che andavo a pranzo da mia madre, e quindi per un giorno appendere fuori dalla porta della mia cucina un bel cartello con su scritto " Chiuso "...ma gira che ti rigira il frigorifero sembrava attirarmi a sè . Come se avesse voluto dirmi qualcosa e mi ripeteva : " Vieni a me, vieni a me ...."
Ebbene si, ipnotizzata,  ho ceduto alla tentazione, poichè non so stare lontana dai miei fornelli per più di mezza giornata e allora con uno slancio da olimpionico ho spalancato le porte del mio frigo. Ed ho capito perchè avevo l'impressione che mi chiamasse con tanta insistenza: dovevo testare uno dei prodotti della Latteria Montello  e tra i vari il primo che ho deciso di testare è stato Favola di Latte  . Un formaggio fresco, morbido dal sapore delicato del latte .
Chissà perchè appena presa la confezione si è materializzata nella mia mente la ricetta che sto per darvi ; forse agli occhi di molti sembrerà estremamente semplice, ma vi assicuro che è stata spazzolata via e poi le cose meno elaborate sono quelle che piacciono di più.
Che ne dite un Vol au Vent  ciascuno e non diciamo niente a nessuno ? Noh , il condividere è bello e poi sono sfiziosi come aperitivo, magari con gli amici...e chissà cosa ne pensa Nonno Nanni... beh io spero che apprezzi , perchè tutti quelli che hanno assaggiato lo hanno fatto e poi per una ricetta semplice è importante avere prodotti  e materie prime di ottima qualità , ed io li avevo



- Difficoltà : facile 
- Tempo : 40 minuti 
- Costo : € 3.5


- Ingredienti  per 15 vol au vent :
200 g di pasta sfoglia oppure 1 cpnfezione di vol au vent già pronti 
100 g di prosciutto cotto
1 tuorlo d'uovo per spennellare

- Preparazione :


- Per i vol au vent
Come spesso ho ribadito, mi piace tantissimo fare le cose da me , quindi i vol au vent li ho fatti io utilizzando semplicemente della pasta sfoglia,( ma per chi non avesse del tempo a disposizione, potrebbe benissimo acquistarli) e adesso vi spiego come farli. 
E' semplicissimo : stendete la pasta sfoglia con uno spessore di circa 1/2 cm. Con un coppa-pasta piccolo tagliate tanti dischetti nel nostro caso 30. Di questi a 15 toglieremo la parte centrale aiutandoci o con un altro coppa-pasta ancora più piccolo, o con una tazzina.
 Con un pennellino bagnate  la base intera , su cui andrete a sovrapporre quella con il foro centrale. 
Spennellate il tutto con il tuorlo sbattuto ed infornerete su una placca foderata di carta forno per circa 20 /25 minuti a 180° se il forno è statico, 160° se ventilato.
Appena cotti sfornateli  e praticate  una piccola incisione la centro ( che nel frattempo si sarà gonfiata durante la cottura) che servirà a far fuoriuscire l'aria e quindi a farla  sgonfiare allivellandola. A questo punto i vol au vent sono pronti e vanno solo farciti.

- Per la farcia:
Mettete in un mixer il prosciutto  cotto e fatelo andare alla massima velocità riducendolo quasi a crema. Aggiungete anche la Favola di Latte Nonno Nanni  e fate dare una bella mescolata.
 Il composto risulterà cremoso, ma nel contempo bello sodo ( a me piace così, altrimenti poi non rende l'effetto decorativo ).
Riempite con la farcia una sac - a - poche  e con un beccuccio rigato andate a riempire i vol au vent. 
Ed il gioco è fatto

- Occorrente :
Carta forno, mattarello, coppa-pasta, mixer, sac-a-poche, pennello









giovedì 20 giugno 2013

LA LATTERIA MONTELLO DI "NONNO NANNI"

Qualche settimana fa ho avuto la splendida notizia che avrei collaborato con un'importante azienda italiana in tema di prodotti caseari, la Latteria Montello o come tutti siamo abituati a chiamarla " Nonno Nanni".
Nel giro di una decina di giorni mi è arrivata la campionatura e devo da subito dire grazie alla responsabile con cui ho avuto contatti tramite mail e al responsabile della mia zona, che con tanto garbo e professionalità mi ha consegnato il pacco. 
Sorpresa e forse anche un pò di stupore quando ho notato che il tutto era contenuto in una carinissima ed utilissima borsa frigo: 1 stracchino classico, 1 allo yogurt e 1 con fermenti probiotico ; 2 robiole, 1 squaquerello ed 1 favola di latte.





Spesso a dire il vero siamo portati a consumare i prodotti senza neppure magari conoscerne la storia, nè il metodo di lavorazione o di come l'azienda si pone nei confronti dell'ambiente e della clientela stessa.
Nel 1947 Giovanni Lazzarin detto "Nanni" ( da qui il nome "Nonno Nanni") diede vita nel trevigiano ad una piccola latteria artigianale. Da quel piccolo laboratorio , dotato di sole caldaie a legna, oggi l'azienda guidata dai figli e dai nipoti porta avanti la tradizione di famiglia con la stessa e identica cura.
Punto di forza sono i controlli delle materie prime ; il latte utilizzato proviene solo ed esclusivamente dalle colline del Montello e dalla pianura trevigiana.
Prima e successivamente ad ogni fase di lavorazione vengono effettuati controlli chimici, fisici e batteriologici e nonostante le più moderne tecnologie utilizzate nella catena produttiva , i prodotti finali hanno ancora lo stesso sapore genuino di una volta.
I valori di una sana famiglia si intersecano con le più moderne tecniche produttive , rispettando però la tradizione e puntando sulla genuinità dei prodotti, non risparmiando in termini di controlli.
Ma l'attenzione della Latteria Montello non si ferma al solo immettere in commercio il prodotto finito, ma va ben oltre. Infatti l'azienda contribuisce alla salvaguardia dell'ambiente utilizzando solo energia pulita (tra l'altro ha vinto il bando del Ministero dell'Ambiente per un progetto il cui scopo è quello di calcolare e diminuire le emissioni di carbonio) ; finanzia alcuni progetti della Fondazione Italiana per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, oltre ad essere membro dell' AMFU , organizzazione no profit per i diritti delle famiglie italiane per la difesa delle persone con problemi di udito.
Numerosi sono anche i riconoscimenti ottenuti : nel 2012 nell'edizione di "Formaggi & Consumi Awards " vince il premio come "Miglior materiale POP per i punti vendita" ; sempre nello stesso anno per l'intera categoria di stracchini e robiole si è aggiudicata il "Sapore dell' anno" ( non un premio , ma un marchio di qualità assegnato direttamente dai consumatori a seguito di assaggi effettuati in modo da garantire  l'anonimato del prodotto).
Nell'edizione del 2011 del " Formaggi & Consumi Awards" vince il premio come " Miglior Spot Tv del 2010" e nello stesso periodo ottiene dalla Germania, uno dei tanti Paesi esteri in cui vengono esportati i prodotti Nonno Nanni ,dalla DLG ( principale organizzazione tedesca nel settore alimentare a livello internazionale) il conferimento della medaglia d'oro alla Robiola.
Numerosi sono i sitemi di qualità che certificano i prodotti tra cui BRC ( importante certificazione britannica ) e la IFS.
Famoso soprattutto per la Robiola e gli Stracchini, Nonno Nanni produce anche mascarpone, formaggio caprino, ricotte ed infinite altre bontà . 






Lo Squaquerello Nonno Nanni  è un formaggio a pasta morbidissima, buono da spalmare o da mangiare al cucchiaio, ideale per timballi, pizze, piadine, pasta e addirittura la polenta.





















Lo Stracchino è un formaggio a pasta molle, morbida e cremosa, frutto di un sapiente ed accorto dosaggio tra latte e fermenti lattici vivi. In commercio è possibile trovarlo sia nel classico incarto , che nella versione flow pack con la pratica vaschetta interna . 
Tra le sue varianti Nonno Nanni ha reso famosa quella allo yogurt e  quella con fermenti probiotici
















 La Favola di Latte è un formaggio cremoso, dal sapore fresco del latte , che si presenta in comode vaschette da 150 g richiudibili, e confezionate in atmosfera protettiva









Infine la regina indiscussa , la Robiola ,formaggio fresco e cremoso, spalmabile dal gusto gradevolmente intenso e leggermente acidulo. E' ideale da servire tra gli antipasti, in purezza o eleborandola , oppure alla fine di un pasto.






Che altro dire, tutti questi prodotti fanno venire una gran fame, ma soprattutto stimolano la fantasia in cucina e quindi chissà cosa preparerò di sfizioso? Siete curiosi ? e allora seguite i prossimi post e ne vedrete delle belle ....parola di Imma.

lunedì 17 giugno 2013

LE SPAVENTOSE CIABATTE ...ricetta nella ricetta

Da qualche tempo soddisfo sempre le richieste della mia piccola peste , che da quando ha assaggiato un "esperimento" fatto dalla mamma , non ne riesce a fare a meno... A dire il vero ne sono contentissima, perchè oltre a significare che la ricetta è riuscita, so bene che cosa mangia il mio bambino...ed anche il suo papà!!!
Il titolo dice tutto e tra un pò vedendo le foto si potrà capire ancora meglio a cosa alludo. Partiamo subito col dire che tutti i tipi di  pani hanno una loro fragranza e se fatti in casa il loro profumo persiste , quindi mio marito entra in casa ed inizia ad annusare.
Arriva in cucina e con sua immensa sorpresa vede le ciabatte tutte belle sistemate nel cestino del pane...hanno un sapore davvero speciale e poi sono piacevoli la gusto poichè croccanti all'esterno e morbide all'interno. Ne prende una, la rigira tra le mani, l'annusa e poi tutto convinto mi chiede :- Ma non hai preparato nulla di buono affinchè io possa aprirla ed imbottirla? Ovviamente sih, ma le sue imbottiture sono fenomenali, tanto che secondo me tra qualche anno lo iscriverò al Guinness  World Record ...
Per impastarle  questa volta ho utilizzato le farine del Molino Chiavazza e devo dire che il risultato è stato ottimo, se pensate poi che io ho aggiunto 3 tipi di farina diversa : integrale , manitoba e di semola. LA prima per il gusto e per aggiungere delle fibre, la seconda per dare un'elasticità in più al prodotto finale e che l'aiutasse nella lunga lievitazione. State a vedere ....


- Difficoltà : media
- Tempo : 5 ore
- Costo : € 2 circa

- Ingredienti per 8 ciabatte :
150 g farina integrale Molino Chiavazza
150 g farina Manitoba Molino Chiavazza 
500 g di farina di semola rimacinata Molino Chiavazza 
15 g lievito di birra
1 cucchiaio di sale fino
1 cucchiaino di zucchero
600 g di acqua

- Procedimento :

Per prima cosa setacciate le farine e decidete se impastare a mano o in un robot da cucina. Miscelatele bene insieme, aggiungete il sale, lo zucchero ed il lievito sciolto in un goccio di acqua. Versate poco per volta la restante di acqua ed impastate bene il tutto ottenendo un panetto molto morbido, che coprirete con un canovaccio e lascerete riposare per circa due ore e mezza, o almeno fino a che non raddoppi il so volume iniziale.
Trascorso tale tempo versate su una spianatoia infarinate, date una leggera rimpastata e dividete il composto in 8 panetti.
Prendetene uno per volta e stendetelo con le mani infarinate come per formare un rettangolo che ripiegherete su se stesso per due volte. Adesso con molta cura prendetelo e poggiatelo su una teglia su cui avrete steso della carta forno e rigirando il panetto tra le mani, metterete la chiusura sotto, al centro. 
Lasciate lievitare per un'altra oretta ed infornate a forno caldo 200° se statico, 180 ° se ventilato per circa 45 / 50 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.
La ciabatta del marito


Quella che vedete sopra è il semplice e misero " Panuozzo" che il mio maritino si è preparato . Volete sapere cosa c'era all'interno ? Vi accontento non si sa mai che vogliate provare ....

- Ingredienti  : 
1 ciabatta
1 pomodoro non troppo maturo
1 mozzarella di bufala campana doc
8 fette di salame napoletano
sale 
origano 
un filo di olio extravergine di oliva

- Procedimento : Affettate il pomodoro a rondelle sottili e conditelo con olio sale ed un pizzico di origano. 
Aprite la ciabatta e disponete una prima fila di pomodori, la mozzarella, una seconda fila di pomodori ed infine il salame...perchè anche per un semplice panino disporre il ripieno è un arte.

- Occorrente :
Robot da cucina, spianatoia, teglia e cartaforno.